Area dismessa o campo di granoturco?

Pubblicato il 17 giugno 2019

Cosa sono gli Ambiti di Trasformazione in un Piano di Governo del Territorio (PGT)?

L’uomo della strada direbbe: vecchi edifici che devono essere recuperati. A Lissone vi sono stati tanti esempi tra cui il più recente è il recupero dell’area ex Motta.

Se ricerchiamo una definizione su internet troviamo: Parti del territorio poste entro il tessuto urbano esistente, caratterizzate dalla presenza di strutture ed edifici dismessi nelle quali si può procedere a radicali interventi di ristrutturazione del tessuto edilizio ed urbanistico.

Se poi andiamo in un PGT di una grande città (Milano) troviamo: Nel Documento di Piano (DdP) del PGT sono individuati i c.d. ambiti di trasformazione, suddivisi in urbani (ATU) e periurbani (ATP), ovvero aree dismesse o in via di dismissione da riqualificare (quali scali ferroviari, caserme) la cui riprogettazione sia di interesse per l’intero territorio di Milano.

Quindi mi sembra che tutti siamo d’accordo e non si può sbagliare: gli ambiti di trasformazioni sono edifici dismessi che possono essere recuperati a fini abitativi o commerciali.

Tutti tranne il PGT di Lissone varato dalla Giunta Monguzzi, che al grido “consumo di suolo zero” cosa hanno fatto nel 2014? Hanno reso edificabili terreni verdi (due dei quali dove cresce rigoglioso il “furmenton” ovvero il granoturco) facendoli passare per ambiti di trasformazione. Le due schede allegate lo dimostrano (una è la zona di fronte alla Chiesa del CIM e l’altra in Viale della Repubblica / via Cadore).

In Consiglio Comunale ho chiesto che queste schede vengano tolte dagli ambiti di trasformazione e vengano inserite nel Piano delle Regole / Piani dei Servizi e la smettano di dire che a Lissone ”loro” non fanno costruire.

f e g h i l

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Caserma dei Vigili del Fuoco: parole, parole … soltanto parole

Pubblicato il 29 maggio 2019

A settembre 2018 avevamo fatto una mozione, a Ottobre tutti i gruppi consiliari avevano fatto un sopralluogo per la verifica sulle opere strutturali richieste e il relativo stato di avanzamento.

Questo era quello che era emerso:

  1. Locale caldaia: sono state fatte le opere in muratura per isolare il locale caldaia dal resto ma mancano ancora le porte rompi-fuoco
  2. Locale deposito: necessità di costruire un muro di sostegno per il locale deposito. Ad oggi sono stati sistemati dei pali in ferro di sostegno
  3. Muro divisorio nel locale dei mezzi: deve essere ancora fatto
  4. Sistemazione del cortile: deve essere ancora fatta
  5. Torre di allenamento: attualmente inutilizzabile. Priorità più bassa secondo il comandante. Si farà.

Avevamo fatto notare all’assessore Nava, che aldilà degli impegni a sistemare la situazione, mancava un piani con date e priorità.

Infatti, oggi 28 Maggio 2019 (dal Giornale di Monza):

Caserma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Affidamenti di servizi, forniture e lavori 2018 – parte 3

Pubblicato il 23 maggio 2019

Le conclusioni.

Sommando tutti gli affidamenti in economia (diretti, cottimo fiduciario e in adesione ad accordo quadro – quelli con la maggior discrezionalità) si arriva a € 8.564.831,03 corrisponde al 76% del totale degli affidamenti, contro i € 5.658.817,92 del 2017.

Le aziende lissonesi hanno affidamenti per € 840.577,24 contro i € 1.293.427,89 del 2017, pari a circa il 10% di tutti gli affidamenti in economia (nel 2017 era il 21%) e in termini numerici su 742 aziende in queste categorie quelle lissonesi sono 106 (ovvero il 14%).

Nel 2017 le aziende erano 684, quelle lissonesi 128, pari al 19%

Ormai sono 3 anni che analizziamo i dati degli affidamenti e il dato oggettivo che esce è che in tutti questi anni alle aziende lissonesi vengono fatti affidamenti in diretti in economia in misura sempre minore che non a quelle non di Lissone. A fronte di un aumento di spesa di circa 3m€ in più, le aziende lissonesi a cui vengono affidati i lavori per affidamento diretto sono diminuite in valore numerico (106 nel 2018 e 128 nel 2017) che in valore monetario (€ 840.577 nel 2018 contro € 1.293.427 del 2017).

L’altro dato eclatante è che il valore medio di fornitura per ogni azienda nel 2018 è stato € 15.000 ma lo stesso valore medio affidato alle aziende di Lissone è stato € 9.500.

Poi, in ultimo, un dato su cui riflettere: su 57 aziende che hanno avuto affidamenti in virtù di un accordo quadro fatto con il Comune, solo 1 è di Lissone.

Un appello a tutti, Assessore Merlino, Commissione Commercio, Associazioni di categoria bisogna pensare di attuare misure di sensibilizzazione per permettere alle nostre aziende di accedere a tutti gli strumenti disponibili (Bandi di gara, accordi quadro, ecc)


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Affidamenti di servizi, forniture e lavori 2018 – parte 2

Pubblicato il 22 maggio 2019

In tutto il 2018 risultano affidamenti per € 11.284.202,31 (mentre nel 2017 erano € 10.561.371,30) di cui:

  1. Procedure aperte: valore aggiudicato € 82.755,09 (mentre nel 2017 erano € 3.378.295,28) suddiviso in 19 aziende di cui 1 di Lissone che ha ottenuto un affidamento per € 20.243,29;
  2. Procedura Ristretta: valore aggiudicato € 16.620,04 (mentre nel 2017 non esistevano aggiudicazioni di questo tipo) assegnato ad 1 sola azienda NON di Lissone;
  3. Procedura negoziata previa pubblicazione del Bando: valore aggiudicato € 25.664,00 (mentre nel 2017 non erano state fatte assegnazioni in questa modalità) suddiviso in 6 aziende di cui 1 di Lissone che ha ottenuto un affidamento per € 119,00 (non è sbagliato 119 €!!!!!);
  4. Procedura negoziata senza previa pubblicazione del Bando: valore aggiudicato € 1.307.270,63 (mentre nel 2017 erano € 963.618,30) suddiviso in 47 aziende, di cui 6 di Lissone che si aggiudicano una somma di € 53.801,30 complessivamente;
  5. Affidamenti in economia – Cottimo fiduciario: valore aggiudicato € 189.268,25 (mentre nel 2017 era € 115.538,71) suddiviso in 16 aziende di cui le 3 aziende lissonesi si aggiudicano € 46.370,83;
  6.  Procedura negoziata derivante da avvisi con cui si indice la gara: valore aggiudicato € 3.452,00 (mentre nel 2017 non erano state fatte assegnazioni in questa modalità) suddiviso in 2 aziende e nessuna di Lissone;
  7. Affidamenti diretti: valore aggiudicato € 7.891.325,10 (mentre nel 2017 erano € 4.491.364,03) suddiviso in 679 aziende di cui alle 102 aziende lissonesi vanno € 793.557,16 (nel 2017 erano € 1.192.230,06);
  8. Affidamenti diretti con adesione ad accordo quadro: valore aggiudicato € 484.237,68 (mentre nel 2017 erano € 1.051.915,18) suddiviso in 57 aziende di cui all’unica azienda lissonese vanno € 649,25;
  9. Confronto competitivo in adesione ad accordo quadro: valore aggiudicato € 35.481,27 (mentre nel 2017 non erano state fatte assegnazioni in questa modalità) suddiviso in 2 aziende di cui nessuna di Lissone;
  10. Procedura di scelta NON specificata: valore aggiudicato € 1.248.128,25 (mentre nel 2017 erano € 560.640,80) a 130 aziende, di cui 13 di Lissone per un importo affidato complessivo di € € 99.693,53

(continua)


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Affidamenti di servizi, forniture e lavori 2018 – parte 1

Pubblicato il 21 maggio 2019

Come ogni anno, anche per il 2018, abbiamo analizzato i dati degli affidamenti di servizi, forniture e lavori. In tutto il 2018 risultano affidamenti per € 11.284.202,31 (mentre nel 2017 erano € 10.561.371,30).

Oggi pubblichiamo una legenda per far capire meglio le tipologie di affidamenti fatti dal Comune di Lissone nel 2018.

Domani pubblicheremo tutti i dati numerici degli affidamenti.

Giovedì le nostre conclusioni

 

Gli affidamenti del 2018 sono stati fatti con con le seguenti procedure:

  1. Procedure aperte: La procedura aperta è una delle procedure di affidamento, da parte di un Ente Pubblico, di lavori, servizi e forniture a cui possono partecipare tutti gli operatori economici dotati delle caratteristiche e qualifiche adatte all’affidamento di un determinato appalto. Insomma aperte a tutti.
  1. Procedura Ristretta: A differenza della procedura aperta, la procedura ristretta prevede che tutti gli operatori qualificati per una tipologia di appalto possono richiedere di partecipare all’assegnazione di un contratto, ma possono presentare un’offerta solo quelli successivamente invitati dalla stazione appaltante.
  1. Procedura negoziata previa pubblicazione del Bando e Procedura negoziata senza previa pubblicazione del BandoLe procedure negoziate sono delle procedure di affidamento (con o senza bando) di un lavoro, servizio o fornitura dove la Stazione Appaltante consulta un numero limitato di operatori economici selezionati (generalmente da un elenco costituito ed aggiornato periodicamente presso una stazione appaltante), dotati delle caratteristiche e qualifiche adatte all’affidamento di un determinato appalto, con i quali “negozia” le condizioni dell’appalto. L’appalto viene infine affidato all’operatore che negozia le condizioni più vantaggiose, in base al criterio di aggiudicazione scelto (minor prezzo, minor costo o miglior rapporto qualità/prezzo).
  1. Affidamenti in economia – cottimo fiduciario: Nell’ordinamento italiano il cottimo fiduciario è una modalità di acquisizione di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione rientrante tra le cosiddette procedure in economia, semplificate rispetto alle procedure ordinarie in relazione al modesto valore del contratto o all’urgenza di provvedere. Può essere utilizzato per l’affidamento di un appalto di lavori, forniture o servizi ad un imprenditore o, più in generale, ad un operatore economico (il cottimista); ciò lo distingue dall’altra modalità di acquisizione in economia, l’affidamento diretto, in cui le acquisizioni sono, invece, effettuate con materiali e mezzi propri o appositamente acquistati o noleggiati e con personale proprio della stazione appaltante o eventualmente assunto per l’occasione, sotto la direzione di un funzionario della stessa (il responsabile del procedimento).
  2. Procedura negoziata derivante da avvisi con cui si indice la gara: E’ una procedura negoziata con avvisi di gara, dove la gara può essere indetta mediante uno dei seguenti avvisi: a)avviso periodico indicativo, b) avviso sull’esistenza di un sistema di qualificazione, c) bando di gara.
  1. Affidamenti diretti: Affidamento in economia – affidamento diretto: è una procedura che non prevede un confronto competitivo tra più operatori economici. Questa procedura, che è stata riformata con il nuovo codice degli appalti, dovrebbe essere utilizzata solo per importi sotto soglia o comunque per rispondere a situazioni di necessità e di urgenza.
  1. Affidamenti diretti con adesione ad accordo quadro: Affidamento diretto in adesione ad accordo quadro/convenzione: questa procedura si attiva in seguito alla conclusione di un accordo quadro. In questo primo accordo si definisce una classifica di operatori abilitati a ricevere parte dell’appalto. In seguito la stazione appaltante assegna dei lotti agli operatori precedentemente definiti senza riaprire una competizione.
  1. Confronto competitivo in adesione ad accordo quadro: Se l’accordo quadro non contiene tutti i termini che disciplinano la prestazione dei lavori, dei servizi o delle forniture, riaprire il confronto competitivo tra gli operatori economici e richiedere una proposta migliorativa.
  1. Procedura di scelta NON specificata

(continua)


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La trasformazione digitale nella pubblica amministrazione

Pubblicato il 9 maggio 2019

Un paio di giorni fa, il 7 Maggio, il Presidente Mattarella ha parlato ad un convegno sulla Trasformazione Digitale nella pubblica amministrazione. Qualche spunto:

“La mancanza di alfabetizzazione digitale porta a diffidenza o a resistenza verso le novità tecnologiche e a volte ritarda la possibilità di migliorare la qualità della vita mediante l’uso dei servizi digitali già disponibili, evitando o eliminando tempi di accesso e di attesa agli sportelli”.

“L’interazione digitale deve rappresentare una opportunità, non una difficoltà o, peggio, essere vissuta da parte dell’utente come una opportunità, non una difficoltà o, peggio, essere vissuta da parte dell’utente come una vessazione, con risultati paradossali o drammatici”.

“Appare necessario riprogettare la Pubblica Amministrazione in un mondo digitale, a servizio del cittadino”

Che dire? La Pubblica Amministrazione, almeno a Lissone, non permette di registrare le riunioni delle commissioni e quelle dei capigruppo ma deve avere un “verbalizzante”. La registrazione che costerebbe meno e sarebbe disponibile subito, non va bene: spediamo soldi per redigere un verbale e lo mandiamo agli interessati a volte anche dopo un mese.

Le riunioni stesse devono essere fatte di persona mentre potrebbero essere fatte via Skype o Webex. Questi mezzi sono considerati troppo tecnologici non capendo la sostanziale differenza che chi vuole potrà sempre presenziare di persona ma chi non vuole o non può potrebbe partecipare da remoto con questi mezzi.

Siamo indietro decine di anni rispetto a quello che auspica il Presidente della Repubblica, e forse uno svecchiamento della classe politica diventa quasi un obbligo.


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Emendamento n. 3 allo Statuto: sessioni pubbliche

Pubblicato il 4 maggio 2019

VISTO l’Art. 10 – Funzionamento del Consiglio Comunale che al comma 6) recita: “Le sedute del Consiglio e delle Commissioni sono pubbliche, salvi i casi previsti dal regolamento.” 

PROPONE Al Consiglio Comunale il seguente emendamento all’articolo 10 “Funzionamento del Consiglio Comunale” cambiando il comma 6 in:

“Le sedute del Consiglio, delle Commissioni e della conferenza dei Capi Gruppo sono pubbliche, salvi i casi previsti dal regolamento.”

Con questo emendamento ci proponiamo da un lato aumentare la trasparenza delle amministrazioni verso i cittadini e dall’altro aprire alle nuove tecnologie di partecipazione.


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Emendamento n.2 allo Statuto: Presidenza delle Commissioni

Pubblicato il 3 maggio 2019

Come già precisato i prossimi 6 e 7 maggio in Consiglio Comunale si discuterà del nuovo Statuto Comunale.

Ho sottoposto questo emendamento:

VISTO L’Art. 8 – Prerogative dei Consiglieri Comunali, PROPONE

Al Consiglio Comunale il seguente emendamento all’articolo 8 “Prerogative dei Consiglieri Comunali” inserendo un nuovo comma 10) con il seguente testo:

“Per motivi di trasparenza ed equità politica spetta ad un consigliere di minoranza la Presidenza di una delle due commissioni consiliari permanenti stabilite dalla legge: Commissione Affari Istituzionali o Commissione Bilancio.”

Pensiamo che questo emendamento possa ristabilire una situazione di bilanciamento e controllo dei poteri, come avveniva, peraltro, prima del 2017.


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Emendamento allo Statuto: Crocefisso nelle aule scolastiche

Pubblicato il 2 maggio 2019

Il 6 e 7 Maggio si discuterà in Consiglio Comunale il nuovo Statuto Comunale.

Il nostro gruppo Lissone in Movimento e Lissone Futuro ha sottoposto 3 emendamenti, il primo dei quali è il seguente:

Emendamento all’articolo 3 “I Principi” inserendo un nuovo comma 1) e rinumerando tutti gli altri commi dello stesso articolo con il seguente testo:

“Memore della propria millenaria tradizione cristiana, culla della nostra cultura, di libertà, di giustizia, di solidarietà, di pace e di rispetto delle persone, il Comune di Lissone espone in modo permanente, nei locali di rappresentanza più significativi dei propri immobili e nelle aule scolastiche, il Crocefisso”

Non sussistendo argomentazioni contrarie né di natura giuridica né di natura Costituzionale speriamo che la scelta dei Consiglieri Comunali sia basata su una scelta che risponde solo ed esclusivamente alla propria coscienza e non alle ideologie.

Crocefisso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Concorso di idee per la riqualificazione di Piazza Libertà

Pubblicato il 26 aprile 2019

Come saprete è stato indetto un bando per la riqualificazione della Piazza Libertà.

Vi spieghiamo chi e come si voterà per scegliere il progetto definitivo.

A fine Marzo sono stati presentati 20 progetti.

Ora una Commissione composta da 5 membri (Componente esperto di rilevanza nel tema della progettazione urbana: Arch. Luca MOLINARI, Componente esperto in materia di di economia urbana o marketing territoriale: Prof. Luca TAMINI, Presidente: arch. Paola Taglietti, Dirigente del Settore Pianificazione e Gestione del Territorio, Componente nominato dall’Ordine degli Architetti P., P. & C. della Provincia di Monza e della Brianza: arch. Marco BALLARE’, Componente nominato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Monza e della Brianza: ing. Cristina MINA’) dovrà esaminare i progetti e decidere i tre finalisti secondo 4 aree di merito:

  1. Qualità urbanistica (25 punti)
  2. Qualità architettonica (25 punti)
  3. Aspetti funzionali e relazionali (25 punti)
  4. Aspetti costruttivi ed economici (25 punti)

Poi la parola passerà ai lissonesi.

Vediamo con un esempio come si voterà. Se la votazione degli esperti fosse:

  • Progetto 1: 85 punti
  • Progetto 2: 80 punti
  • Progetto 3: 75 punti

Questi punti verranno riparametrati a 100, ovvero

  • Progetto 1: 100 punti
  • Progetto 2: 94 punti
  • Progetto 3: 88 punti

Poi toccherà ai cittadini votare il progetto (che saranno esposti in alcuni punti di Lissone). Anche qui facciamo un esempio. Se andassero a votare 1000 cittadini e i voti ottenuti sarebbero:

  • Progetto 1: voti 100 (10%)
  • Progetto 2: voti 300 (30%)
  • Progetto 3: voti 600 (60%)

Questi voti verrebbero trasformati in punti (per un massimo di 30 punti)

  • Progetto 1: voti 100 (10%) = 3 punti
  • Progetto 2: voti 300 (30%) = 9 punti
  • Progetto 3: voti 600 (60%) = 18 punti

 Il totale sarebbe:

  • Progetto 1: punti 100 + 3 = 103
  • Progetto 2: punti 94 + 9 = 103
  • Progetto 3: punti 88 + 18 = 106

Con questo esempio i cittadini potrebbero ribaltare il giudizio degli esperti


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