Famiglie senza reddito

Pubblicato il 23 aprile 2014

Fa scalpore il dato ISTAT appena uscito che fa sapere che nel 2013 1.000.000  di famiglie italiane sono senza reddito.

Questo dato deve cambiare anche gli orientamenti di spesa delle amministrazioni (anche comunali) che dovrebbero orientare tutte le risorse verso i cittadini bisognosi. Mi sembra che nell’ultima campagna elettorale tutti i candidati avevano “messo i cittadini” al centro del programma politico. Ora è il momento di attuare questo annuncio.

Visto che il Comune tra le varie statistiche che pubblica non ha evidenziato (o forse non ce l’ha) quante sono le famiglie a Lissone senza reddito, cerchiamo di farne un calcolo approssimativo. Visto che in Italia ci sono circa 25 milioni di famiglie e 55 milioni di abitanti a Lissone con 44.000 abitanti ci dovrebbero essere circa 20.000 famiglie. Sempre approssimando la percentuale (sul milione di famiglie senza reddito) a Lissone ce ne dovrebbero essere circa 500.

A parte quello che fanno le organizzazione tipo la Caritas, ci chiediamo cosa fa il Comune per queste famiglie? Quanto investe per dare loro una casa e un minimo per vivere?


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Dal Comitato di Quartiere CIM – Rutunda

Pubblicato il 17 aprile 2014

In attesa della ZTL (Zona Traffico Limitato) in centro in via Carlo Porta abbiamo la ZTI (Zona Traffico Illimitato)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E si che il Comitato di quartiere aveva segnalato la situazione pericolosa della via.


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Un’ultima considerazione sul “totem”

Pubblicato il 14 aprile 2014

Sabato sul Cittadino è apparso un articolo dal titolo: “Fatto il Totem rimangono le polemiche”.

Noi di Lissone in Movimento vogliamo ribadire le nostre due critiche, già ampiamente discusse in questo sito:

1) il posizionamento sulla via d’uscita a Lissone non è ne utile ne adeguato, sarebbe come mettere l’Arco della Pace sulla Paullese

2) il bando per l’assegnazione dei lavori è stato pubblicato sul sito del Comune prima che la stesura dello stesso bando venisse assegnata ad un’azienda. Nel privato si fa, ma con una lettera prima della consegna in cui l’azienda dichiara che fa i lavori (in questo caso la stesura del bando) sotto la sua responsabilità ed accetta il rischio imprenditoriale di non vedersi assegnare la commessa. Nel pubblico non saprei, ma non mi sembra proprio che si possa.


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La porta di “uscita”

Pubblicato il 5 aprile 2014

Oggi un post del Listone esalta le qualità del “totem” costato circa 70.000€ di soldi pubblici e, a quanto pare, neanche il legname usato per costruirlo è stato comprato da aziende lissonesi (ma il totem tra le altre cose non vorrebbe rappresentare “la capitale del mobile e del design”? – però il legno lo si compra fuori). Nel post i cittadini che su FB hanno contestato l’iniziativa sono definiti “rosiconi” come se spendere 70.000€ di soldi non possa dar voce a chi pensa che si sarebbero potuti spendere meglio.

Il finale è poi una chicca: “nel loro PGT (loro è inteso la precedente Amministrazione) avevano previsto una “porta d’accesso” alla città!”. Vero. Era anche nel programma del candidato Cazzaniga. Ma nel programma c’era una porta di ingresso sulla via Carducci sistemata su un’isola spartitraffico a verde. Questa è la porta di ingresso! Quella realizzata è una porta di uscita. E non è una battuta perchè sta sulla via di uscita a Lissone.


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Progetto GATE: Internazionalizzazione delle PMI

Pubblicato il 31 marzo 2014

Si riapre domani 1 Aprile la possibilità di immettere le domande per le piccole e medie imprese lombarde per partecipare al progetto G.A.T.E.

Il Progetto G.A.T.E., promosso dalla Direzione Generale Attività Produttive, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia e dal Sistema Camerale lombardo,con il supporto di Finlombarda S.p.A. è finalizzato ad accompagnare le micro, piccole e medie imprese lombarde – anche artigiane e cooperative – dei settori manifatturiero, costruzioni e servizi alle imprese, in un percorso di penetrazione e strutturazione del proprio business all’estero, grazie all’inserimento temporaneo in azienda di figure esterne specializzate in dinamiche internazionali, che intervengono in affiancamento all’imprenditore sulla base di uno specifico progetto di sviluppo all’estero presentato dall’impresa stessa.

Il progetto G.A.TE. ha due differenti misure di intervento:

  • Misura Aper le aziende che intendono aprirsi all’estero attraverso un approccio commerciale.
  • Misura B: per le aziende che consolidano la presenza all’estero attraverso un approccio di investimento.

Per partecipare: http://www.finlombarda.it/progettogate/candidatiimpresa


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Paletti divelti nel piazzale del CIM

Pubblicato il 30 marzo 2014

Quattro settimane fa avevamo pubblicato un post in cui segnalavamo i paletti divelti nel piazzale del CIM (segnalato anche sulla pagina FB dell’Assessore ai Lavori Pubblici) e oggi abbiamo trovato che l’area di uno dei paletti divelti è stata mezza in sicurezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sicuramente notare che l’Amministrazione se ne sia interessata, fa piacere agli abitanti del quartiere.

Aspettiamo fiduciosi che i 5 paletti mancanti siano riposizionati al più presto.


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Rumori sulla Valassina

Pubblicato il 28 marzo 2014

Mentre si vanno a discutere le possibili “mitigazioni” e “barriere antirumore” della Pedemontana e della Sp6 Monza-Carate, è utile sapere che cosa succede da anni ai lissonesi che abitano “da là dal punt” di fronte alla Valassina. Da 15 anni infatti molte famiglie chiedono e aspettano delle barriere anti-rumore efficaci, ma l’ANAS promette e non mantiene, mentre il Comune nel passato aveva addirittura pensato di realizzarle a proprie spese e poi niente. Chissà se l’assessore Nava, riuscirà a far qualcosa anche in questo caso.

Che altro fare? In attesa di sapere se è possibile fare qualcosa sul versante legale, chiediamo al Comune di accollarsi almeno le spese per una misurazione dei decibel nelle case vicine alla Valassina, per sapere se il livello di rumore vìola la legge e dunque “pretendere” un intervento dell’Anas a tutela della salute dei cittadini.


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Annuario servizi demografici: un’analisi che non ci torna

Pubblicato il 24 marzo 2014

Leggendo l’introduzione dal titolo: “Un numero che non ci torna” dell’Assessore Beretta all’Annuario Statistico dei Servizi demografici ci rendiamo conto una volta di più che questi amministratori abbiamo una visione della situazione economica piuttosto miope.

Il numero che non torna all’Assessore è il numero 91, ovvero i matrimoni celebrati nel 2013, che sono di poco superiori a quelli del 1945 (83) ma chiosa l’Assessore: “si era in tempo di guerra” .

Ma non si è reso conto che l’economia italiana di oggi è un’economia da tempo di guerra? l’unica differenza tra oggi e il tempo di guerra è che in tempo di guerra tutti tiravano la cinghia ma oggi la cinghia (leggi licenziamenti, chiusure, cassa integrazione) la tirano principalmente commercianti, artigiani, piccole e medie imprese e pensionati.

Assessore guardi la realtà: quel numero è destinato a diminuire se non cambia qualcosa.


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Palazzo del Mobile

Pubblicato il 23 marzo 2014

Recentemente è stato recapitato ai soci del Palazzo del Mobile un verbale di riunione in cui oltre al Sindaco era presente l’Assessore all’Urbanistica e relativo dirigente, il dirigente al Commercio, due rappresentati del Palazzo del Mobile e i rappresentanti di Muschio Allegro (la società che ha sottoscritto l’accordo preliminare per l’acquisizione delle azioni – 19/11/2013).

In questa riunione i rappresentati di Muschio Allegro hanno ribadito che gli impegni presi saranno rispettati solo dopo che sia stata approvata dal Consiglio Comunale la variante al PGT che preveda che il Palazzo del Mobile sia parcellizzato con 3 piani dedicati ad una struttura di vendita non alimentare e gli ultimi 2 per gli artigiani del mobile con autorizzazione di vendita. Inoltre l’immobile potrà ospitare un bar e un ristorante.

Per attuare questa variante i tempi minimi sono 202 giorni, quindi ben che vada entro fine anno, sempre che Palazzo del Mobile o l’acquirente metta a disposizione dei tecnici per redarre il documento di esclusione della VAS e la redazione di una variante al PGT.

In soldoni se tutto va bene (e speriamo che vada bene) i soci del Palazzo del Mobile vedranno i soldi alla fine del 2014. Speriamo!


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Le sfumature del verde

Pubblicato il 19 marzo 2014

Il verde (nel senso ecologico del termine) è più o meno verde in base alle scelte politiche:

a) per non tagliare una decina di piante e interrare il cogeneratore all’interno dell’LS1 vengono spesi 370.000 € di soldi pubblici per spostarlo. Applausi!

b) un privato taglia alcune piante su un suo terreno e appena l’amministrazione se ne accorge (dopo qualche giorno) blocca i lavori e va per vie legali. Applausi!

c) per spostare il cogeneratore nella nuova area (vedi punto a) vengono tagliate le piante esistenti sul terreno (comunale). Erano alberi “diversamente verdi”?


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