Un terzo turno che non ci piace

Pubblicato il 21 maggio 2018

Venerdì sera, o meglio sabato mattina visto che il Consiglio Comunale si è protratto fino a tarda notte, la maggioranza si è approvata la convenzione tra i Comuni di Lissone e Desio per organizzare, durante l’estate, il turno serale della Polizia Municipale.

A parte che, ancora una volta, viene portata in Commissione una convenzione che viene considerata non modificabile (perché già concordata con l’altro Comune) e poi il Sindaco porta delle variazioni in Consiglio Comunale. Un segno di scarso rispetto del lavoro delle Commissioni.

Veniamo ai contenuti della convenzione. I turni serali dovrebbero essere qualcosa di utile per tutta la città ma così come sono stati strutturati a noi non piacciono per diverse ragioni ma sicuramente la principale è che i vigili di Lissone parteciperanno a questi turni serali in “ordinario”.

Cosa vuol dire?

Che non sarà per loro un turno “straordinario” ma, essendo “ordinario” verranno ulteriormente ridotte le pattuglie durante il giorno.

Ovviamente si sa che la coperta è corta, che i vigili sono sotto organico, ma forse un maggior coinvolgimento in questo progetto per capire le esigenze degli agenti e con le opportune motivazioni si sarebbe potuto trovare un altra soluzione.


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Consiglio Comunale – Comunicazione di Roberto Perego

Pubblicato il 19 maggio 2018

Questo mio intervento è dedicato a quei codardi che scrivono articoli o post senza firmarsi.

Nello specifico mi riferisco all’articolo di mercoledi 16 del listone che riguarda il Presidente di APA Confartigianto di Lissone.

Avrei voluto citare chi l’ha scritto ma, siccome un autorevole membro di quel gruppo dice che gli articoli vengono decisi e scritti a più mani, il mio atto di accusa va a tutti i membri di questa lista.

Parliamo del post del listone in cui è stato fatto un attacco vile e ignobile a Giovanni Mantegazza socio e coordinatore di Lissone in Movimento e Lissone Futuro. Non vi rileggo il post ma il sunto è che il listone accusa Mantegazza di usare la sua presidenza in APA Confartigianato per creare un gruppo di associati disposti poi ad aiutarlo in politica. Fino ad auspicare che il presidente di APA Confartigianato “faccia luce”.

Noi tutti sappiamo chi è Giovanni Mantegazza e la passione che mette nel suo impegno a favore del commercio e dell’artigianato senza mai mischiare in questo impegno la sua passione politica e quindi non bisognerebbe spendere altre parole.

Ma questo post, vile e ignobile,  denota tutta l’ignoranza dello e degli scriventi. Infatti un noto dirigente dell’associazione scrive su FB “Da dirigente associativo provinciale di Apa Confartigianato non posso che confermare come l’onestà intellettuale di Giovanni Mantegazza sia nota sia dentro che fuori l’associazione. Lo statuto di Apa prevede che essa non possa legarsi ad alcuna forza politica, ma non che i propri associati e dirigenti ne siano parte attiva.
Essendo l’anonimo scrivente del listone – continua- evidentemente persona poca informata sui fatti non sa che Apa Confartigianato caldeggia fortemente l’impegno attivo dei propri associati e dei propri dirigenti nel tessuto sociale e politico locale e nazionale, indipendentemente dalle opinioni politiche personali”.

Infatti Giovanni Mantegazza fa politica, come garantito dalla Costituzione Italiana (Art. 3 a art. 49) ma non è mai stato candidato per nessuna forza politica in tutta la sua vita.

Poi come è tipico del listone che non è nuovo ad attacchi del genere, basti ricordare quelli dello scorso anno verso Ruggero Sala e qualche tempo prima verso il Dottor Rivolta, il listone dicevo si dimentica che ha dei propri membri che fanno politica nel CDA di una casa di riposo e anche nella scorsa legislatura sedeva sui vostri banchi la presidentessa di una associazione. Allora, per qualcuno va bene e per altri no?

Ritorniamo al post, qualcuno di voi sapeva che il listone stava preparando questo attacco  e ha fatto finta di niente e come ha detto Tucidide: “il male non è solo di chi lo fa, ma di chi potendolo impedire non lo impedisce”.

Ieri c’è stata la fila di persone che sono andate a portare la solidarietà a Giovanni Mantegazza (presidenti di associazioni sia di destra che di sinistra) e questa mattina anche un autorevole personaggio di questa maggioranza ha telefonato per dissociarsi dall’articolo del listone.

Ma ora, chi ha lavorato con Giovanni Mantegazza (ricordo il fuori salone in cui Giovanni ha dato spazio ai politici lissonesi appena sono apparti fotografi e giornalisti) queste persone e mi riferisco al Sindaco in primis e all’assessore al Commercio ma anche ad altri membri della Giunta che abbiamo saputo che questo articolo non è proprio piaciuto, di dissociarsi e fare le dovute scuse pubblicamente e ripristinare il clima collaborativo tra l’amministrazione e Giovanni Mantegazza.

Aspetto la vostra reazione

PS dei membri della Giunta solo l’assessore Renzo Perego, oltre ad aver confermato che Giovanni è un uomo delle istituzioni e mai ha mischiato la politica con l’attività di Presidente di APA, ha detto chiaro e netto che non condivide il post del listone. Dagli altri nessuna dissociazione e nessuna scusa.


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Un ignobile attacco a Giovanni Mantegazza

Pubblicato il 16 maggio 2018

Oggi il sito del listone ha sferrato un ignobile attacco al nostro socio e coordinatore Giovanni Mantegazza. Vi evito di leggere il post e vado al punto in cui si accusa Giovanni di nascondersi dietro la sua presidenza in APA Confartigianato per creare un gruppo di associati disposti poi ad aiutarlo in politica. Fino ad auspicare che il presidente di APA Confartigianato “faccia luce”.

Noi tutti sappiamo chi è Giovanni Mantegazza e la passione che mette nel suo impegno a favore del commercio e dell’artigianato senza mai mischiare in questo impegno la sua passione politica.

Lo abbiamo contattato è ci ha rilasciato questa dichiarazione: “io ho sempre dimostrato di essere imparziale il mio ruolo di Presidente di essere vicino all’amministrazione Comunale di qualsiasi colore sia e come uomo cittadino libero di fare o avere delle preferenze politiche per dare un valore aggiunto alla mia città, io non ho mai utilizzato e non lo farò mai la mia Associazione per essere aiutato in politica – come ha detto il listone”.
“Ma rimane una grande amarezza per la collaborazione che ho avuto con questa e altre amministrazioni e nonostante il vile attacco, continuerò a lavorare per la mia città perché sono convinto che si deve servire la città e dare tutto per la tua città”

Che dire? Giovanni hai tutta la nostra solidarietà.


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La Festa del 25 Aprile

Pubblicato il 24 aprile 2018

A noi piace ricordare questo anniversario con le frasi di presentazione della Festa della Liberazione che questa Amministrazione aveva scritto nel 2015:

 “Abbiamo ricostruito la storia di quei lunghi 20 mesi: li ricordiamo tutti. Si ripresentano a noi, grazie alla ricostruzione dell’ANPI di Lissone, con dignità, fierezza, con sguardo e parole limpide e sicure.

  • 8 giovani fucilati dai nazifascisti
  • 7 deceduti in campi di concentramento
  • 250 morti nella ritirata di Russia
  • 670 prigionieri
  • 1 ebrea deportata ad Aushwitz

 E’ da qui che parte il nostro essere popolo e nazione. Il nostro essere liberi. Il nostro costruire quotidianamente una democrazia. 

Ricostruire la storia in tutte le sue parti ha lo scopo di dare verità e giustizia ad ogni episodio e persona.

Il 25 aprile 1945 il CLN Alta Italia assume poteri civili e militari e si preoccupò di amministrare la giustizia. Fissare norme precise affinché la punizione dei delitti fascisti fosse sottratta all’indignazione popolare e avvenisse con una sanzione di legalità.

Il CLN di Lissone e il sindaco Angelo Arosio invitarono i cittadini a “mettere al bando gli individuali risentimenti”

Ma i partigiani caduti, i civili uccisi per rappresaglia, i deportati nei lager, gli internati nei campi di concentramento, i morti al fronte, i bombardamenti, la fame, e prima ancora dell’entrata in guerra, durante il ventennio fascista, le percosse con i manganelli, le purghe con l’olio di ricino furono all’origine di azioni di vendetta. Anche a Lissone ci furono episodi di giustizia sommaria.

Furono uccise 7 persone.

Questo è parte della nostra storia e la storia va raccontata tutta.

Sono un “limite” del 25 aprile 1945, della difficoltà che anche a Lissone fu presente di rispettare le indicazioni del CLN che chiedevano di non procedere autonomamente spinti da spirito di vendetta ad una giustizia sommaria”


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Rendiconto di gestione 2017

Pubblicato il 18 aprile 2018

Domani sera in consiglio comunale di discuterà del rendiconto di gestione (bilancio) 2017.

Una sezione che ha attratto la mia attenzione e che mi ha suggerito una domanda è il capitolo delle entrate per sanzione al codice della strada che nel 2015 sono state 703.967,22€, nel 2016 847.122,86€ e nel 2017 ben 1.612.844,90€.

Niente di nuovo, questo argomento era già stato dibattuto.

La domanda nuova che farò è: di questa “grande” fetta di multe quante sono state quella di un’infrazione subdola e arrogante come il parcheggio negli stalli per disabili?


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Una risposta, a dir poco, scorretta

Pubblicato il 7 aprile 2018

Lissone Commercia per mezzo del suo Presidente ha chiesto un Consiglio Comunale Aperto sulle problematiche del commercio causate dall’introduzione della ZTL.

Ora è arrivata la risposta del Comune:

LISSONECOMMERCIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa risposta fa supporre che i capigruppo abbiano votato contro questa richiesta di Lissone Commercia in quanto si dice genericamente “a maggioranza”. La realtà dei fatti è che tutti i gruppi di minoranza si erano espressi favorevolmente all’accoglimento di tale proposta mentre solo ed esclusivamente i gruppi di maggioranza: Concetta Monguzzi Sindaco (casualmente il gruppo che esprime l’assessore al commercio), Lissone Bene Comune, PD e Listone, HANNO VOTATO CONTRO.


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Affidamenti di servizi, forniture e lavori 2017 – parte 2

Pubblicato il 6 aprile 2018

Le conclusioni.

Sommando tutti gli affidamenti in economia (diretti, cottimo fiduciario e in adesione ad accordo quadro – quelli con la maggior discrezionalità) si arriva a € 5.658.817,92 che corrisponde al 54% del totale degli affidamenti e le aziende lissonesi hanno affidamenti per € 1.293.427,89 pari al 21% (lo scorso anno erano meno del 20%) e in termini numerici su 684 aziende in queste categorie quelle lissonesi sono 131 (ovvero il 19%).

Oramai sono 3 anni che analizziamo i dati degli affidamenti e il dato oggettivo che esce è che alle aziende lissonesi vengono fatti affidamenti in diretti in economia in misura minore che non a quelle non di Lissone (solo il 21%) e anche se le cose sono leggermente migliorate rispetto al 2017 (20%) e anche rispetto al 2016 (14%) c’è ancora molto da fare.

Il dato però più eclatante è che è aumentato notevolmente rispetto al 2017 il valore degli affidamenti con gara che però ha come dato significativo che pochi di questi affidamenti vanno alle aziende di Lissone (4 aziende su 55) e ancor più significativo sono gli importi affidati (12.000 € su un totale di € 963.000).

Poi, e lo abbiamo già pubblicato, è che si fanno affidamenti diretti per 39.000 € (la soglia sarebbe 40.000 €) e “gare” per meno di 300€.


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Affidamenti di servizi, forniture e lavori 2017 – parte 1

Pubblicato il 5 aprile 2018

Come ogni anno, anche per il 2017, abbiamo analizzato i dati degli affidamenti di servizi, forniture e lavori.

In tutto il 2017 risultano affidamenti per € 10.561.371,30 di cui

a) Procedure aperte: valore aggiudicato € 3.378.295,28 suddiviso in 18 aziende di cui 1 di Lissone che ha ottenuto un affidamento per € 2.131,15;

b) Procedura con Bando: Nessuna procedura di questo tipo risulta dagli atti pubblicati;

c) Procedure negoziate senza bando:  valore aggiudicato € 963.618,30 suddiviso in 55 aziende, di cui 4 di Lissone che si aggiudicano una somma di € 12.181,80 complessivamente;

d) Affidamenti in economia – Cottimo fiduciario: valore aggiudicato € 115.538,71 suddiviso in 20 aziende di cui le 2 aziende lissonesi si aggiudicano € 672,00;

e) Affidamenti diretti: valore aggiudicato € 4.491.364,03 suddiviso in 644 aziende di cui alle 128 aziende lissonesi vanno € 1.192.230,06;

f) Affidamenti diretti con adesione ad accordo quadro: valore aggiudicato € 1.051.915,18 suddiviso in 20 aziende di cui all’unica azienda lissonese vanno € 19.700;

g) Procedura di scelta NOspecificata: valore aggiudicato € 560.640,80 a 39 aziende, di cui 6 di Lissone per un importo affidato complessivo di € 66.512,88.

(continua)


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A proposito di sicurezza nelle scuole di Lissone

Pubblicato il 27 marzo 2018

Lo scorso venerdì, in una sua interpellanza il Consigliere Pier Marco Fossati ha chiesto all’amministrazione di riferire circa la documentazione di sicurezza disponibile per ogni scuola di Lissone.

L’assessore Nava ha illustrato lungamente cosa è stato fatto ma alla fine il consigliere del Movimento 5 Stelle ha presentato un quadro piuttosto sconsolante della documentazione di sicurezza richiesta e quella effettivamente disponibile.

Esempi:

  1. Certificato di conformità idro-sanitario: assente in quasi tutte le scuole
  2. Certificato di conformità anti incendio: assente in quasi tutte le scuole
  3. Certificato impianto elettrico: presente in tutte le scuole ma non si sa quanto sia aggiornato
  4. Registro degli infortuni: assente in quasi tutte le scuole
  5. Certificato degli impianti anti fumi: in alcune scuole non è necessario e assente nelle altre
  6. Certificato degli impianti di spegnimento: in alcune scuole non è necessario e assente nelle altre
  7. Certificato di omologazione delle porte taglie fuoco: assente in quasi tutte le scuole
  8. Certificato di prevenzione incendi: assente in quasi tutte le scuole
  9. Documento di valutazione del rischio: presente nella maggior parte delle scuole
  10. Piano di emergenza: presente nella maggior parte delle scuole
  11. Denuncia impianti di messa a terra: assente in quasi tutte le scuole
  12. Registro prevenzione incendi (esempio dotazioni di estintori ecc.): assente in quasi tutte le scuole
  13. Autorizzazione sanitaria dei pasti: non c’è alla scuola Volturno

Noi sappiamo che la burocrazia a volte esagera un po’ e forse le procedure dovrebbero essere alleggerite ma nessuno perdona ad un cittadino qualsiasi quando, ad esempio, deve affittare un locale e gli richiede che vi siano tutta una serie di certificati disponibili (12 per la precisione: Stipula contratto di affitto), quindi anche l’amministrazione, oltre a vantarsi di aver fatto degli interventi, si dovrebbe mettere in regola e produrre la documentazione richiesta dalla legge.


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Affidamenti un po costosi

Pubblicato il 26 marzo 2018

Guardando gli affidamenti del Comune di Lissone per l’anno 2017 (http://www.comune.lissone.mb.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7586) abbiamo notato qualcosa che,secondo noi, non quadra.

Un esempio, e vi garantiamo che non è l’unico.

A fronte della necessità di acquistare del materiale di consumo per stampanti (dei toner che ognuno acquisterebbe in un negozio o su Amazon) il Comune indice una procedura su piattaforma “Sintel”  invitando 15 aziende a “gareggiare” con una lettera di invito che contiene tutte le condizioni di fornitura e fissando una base d’asta; alla richiesta rispondono 6 aziende producendo tutta la documentazione richiesta che il Comune verifica per vedere che siano stati inseriti correttamente tutti i dati.

Poi il Comune indice una seduta pubblica per la valutazione delle offerte da cui si scarta un’azienda e ad un’altra, infine, viene affidata la fornitura.

Strano? Mah decidete voi: la base d’asta era 300€ e la fornitura è stata aggiudicata per 282€.

Quanto sarà effettivamente costato ai lissonesi l’acquisto dei toner se si includono tutti i costi del personale?


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