Giappone: i giovani e l’artigianato

Pubblicato il 20 marzo 2015

La sezione di APA Confartigianato di Lissone prosegue la collaborazione con la più importante scuola di artigianato giapponese, la TASK  – Traditional  Arts Super College of Kyoto – alla scoperta dei valori dell’artigianato tradizionale giapponese, organizzando la mostra “GIAPPONE: I GIOVANI E L’ARTIGIANATO, un percorso tra tradizione e innovazione”, in esposizione dal 21 marzo e fino al 5 aprile al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (Viale Padania n° 6).

Questa mostra rappresenta un punto importante a salvaguardia dei prodotti di artigianato d’eccellenza: botteghe e saperi che si tramandano in tradizioni millenarie, ma che nella nostra epoca rischiano di sparire ed i Maestri Artigiani di Lissone vogliono proseguire la propria mission legata alla conoscenza e all’interscambio delle eccellenze dell’artigianato nel mondo.

L’evento è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Lissone, il Museo d’Arte Contemporanea e con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano.

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Registro Comunale delle Unioni Civili

Pubblicato il 17 marzo 2015

Domani in Consiglio Comunale si discuteranno 2 mozioni una del M5S e l’altra di SEL / PD sul “riconoscimento delle Unioni Civili attraverso l’istituzione dei un registro comunale”.

Leggendo i testi delle mozioni si citano gli articoli 2 e 3 della Costituzione Italiana, noi vorremmo citare anche l’articolo 29: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”.

Un autorevole commento viene dal Papa: “con riferimento alla nota diramata dal Vicariato di Roma si chiarisce, per chi ne avesse ancora bisogno e senza possibilità di appello, quale sia la posizione della Chiesa Cattolica riguardo alle unioni civili: Papa Francesco non ha mai parlato di riconoscimento né tanto meno di equiparazione, ma di accoglienza e di rispetto.” (http://www.online-news.it  – 19 Gennaio 2014)

Vedremo cosa faranno i Cattolici al momento di votare.


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Ordinanza sull’accattonaggio

Pubblicato il 14 marzo 2015

Ieri sera in Consiglio Comunale è andata in onda la solita manfrina di questa amministrazione. Di fronte alla richiesta (del Consigliere Daniele Fossati) di fare un’ordinanza per vietare l’accattonaggio (quello molesto , fatto sfruttando bambini e animali o fraudolento simulando menomazioni, etc.) questa amministrazione ha portato la discussione sul razzismo e la povertà per evitare di fare un’ordinanza che va nella direzione della sicurezza dei cittadini, specialmente i più deboli.

Tutti a Lissone, tranne i nostri amministratori, vedono queste persone che insistentemente chiedono l’elemosina, vendono fiori (ma fanno anche lo scontrino fiscale?) in Piazza, fuori da supermercati, al mercato, al cimitero.

Bene questa maggioranza in modo pilatesco se ne lava le mani e vi dice cari concittadini lissonesi, “monitoreremo!!!”. Ma finora cosa avete fatto? Non avete già monitorato? e avete ottenuto risultati?

Dovreste capire cari amministratori che i soggetti che subiscono questo fastidioso modo di porsi sono anche i vostri elettori, e dovreste avere i coraggio di dire loro che il Sindaco che fa ordinanze a raffica (chi non si ricorda quella del divieto di parcheggio dei camper – e tutti vedono come è rispettata) questa sull’accattonaggio non la fa, ma “monitorerà”.

Noi invece diciamo ai cittadini: chi è soggetto ad accattonaggio molesto chiami i vigili e se non intervengomo sporgano denuncia nei confronti del Sindaco per omissione di atti d’ufficio.


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Condoglianze all’Assessore Nava

Pubblicato il 7 marzo 2015

Il Direttivo e tutti gli associati di Lissone in Movimento porgono le più sentite condoglianze all’Assessore Marino Nava per la scomparsa del padre Fausto.


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Lissone Online capitolo 2

Pubblicato il 4 marzo 2015

Visto che ci eravamo andati ieri, anche oggi abbiamo rifatto un giro su Lissone Online.

Dato che è una vetrina, siamo andati su “Lissone Store” (http://www.lissoneonline.it/store/) e qui sono cominciate le sorprese.

1) il pulsante “cerca attività” e “cerca per ragione sociale” NON funzionano

2) Più sotto: “Shopping”, “Arredamento”, “Servizi” e “Tempo Libero” hanno delle vetrine con tutti i prodotti a 115€. La cosa non suona bene, ed infatti la maggioranza dei click non funziona

3) Finalmente poi troviamo “un soggiorno White by Lissone Arreda” a €1.250. Due cose: Lissone Arreda non ha un sito internet, secondo se volessi comprare il soggiorno il “vai al carrello” NON funziona.

4) ultimo e poi ho ceduto, la descrizione del famoso soggiorno è riportata qui di seguito:

lissoneonline2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci chiediamo: che senso ha erogare contributi per una vetrina che non funziona?????

Secondo: quanto è costato questo sito/portale??


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Lissone Online

Pubblicato il 3 marzo 2015

Con determina 146 del 25/2/2015 alcune PMI che hanno presentato domanda ricevono un contributo di €75,00 per la loro adesione alla vetrina di Lissone Online (www.lissoneonline.it), sito che ha un link nella homepage del Comune di Lissone.

Guardando chi ha ricevuto i contributi siamo andati a vedere le varie “vetrine”.

Tutto a posto finchè troviamo una nota cooperativa che opera nel sociale finita (ovviamente per sbaglio) nella sezione “Shopping di articoli per adulti”.

Magari sarebbe bene controllare i contenuti del sito onde evitare fraintendimenti.


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Confartigianato for Expo

Pubblicato il 23 febbraio 2015

Una serata di approfondimento per conoscere le occasioni di business che l’Esposizione Universale (Milano, 1 maggio 31 ottobre 2015) potrà riservare alle imprese del territorio.

È con questo intento che la sezione di Lissone di APA Confartigianato propone giovedì 26 febbraio una presentazione specificatamente dedicata alle PMI su Italian Makers Village e BE Brianza Expo for design.

L’iniziativa IMV si terrà nel contesto del Fuori Expo, nella suggestiva cornice di via Tortona, il cuore del distretto del design meneghino, dove saranno a disposizione 30 stand e ulteriori spazi espositivi che le imprese associate a Confartigianato potranno opzionare a rotazione. Il villaggio si sviluppa su 1800 metri2, sarà aperto ai visitatori e ospiterà incontri B2B con delegazioni commerciali e buyer italiani e stranieri. Ci saranno 27 settimane a tema; 12 incontri B2B; 27 country weeks per delegazioni straniere; rassegna Street Food; ristorazione, laboratori del gusto, show-cooking; attività mirate di comunicazione e promozione.

BE Brianza Expo for Design si sviluppa su tre direttrici brianzole, in particolare 1) mira a strutturare itinerari tra le migliori aziende degli artigiani del territorio dislocate nei vari comuni della Brianza B) coinvolge dieci importanti location situate nelle città più rappresentative della Brianza che ospiteranno a turno il circuito del “saper fare” con eventi/mostre/incontri dedicati alla promozione dell’Artigianato e del Design C) realizza la collezione “Un posto a tavola”, 80 posti tavola interpretati da artigiani, designers, architetti e realizzati dagli artigiani italiani e internazionali.

«Trovo importante per le nostre imprese artigiane partecipare a questi progetti che costituiscono il passepartout per la vetrina mondiale di EXPO2015 dove far conoscere il valore del saper fare bene, qualità che Lissone ha sempre dimostrato come capitale del mobile – spiega il Presidente della sezione lissonese di APA, Giovanni Mantegazza – Mi auguro una grande partecipazione al convegno, come segno della vivacità delle nostre imprese e della voglia mai sopita di essere protagonisti a livello internazionale».

L’evento si terrà giovedì 26 febbraio ore 21 presso la Sala Polifunzionale della Biblioteca di Lissone (Piazza IV Novembre).

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Il carnevale rinviato

Pubblicato il 20 febbraio 2015

Questa amministrazione di Lissone proprio non ne fa una giusta!

Ora hanno rinviato il carnevale. Perchè? si mormora che le previsioni del tempo per sabato non siano gradite e quindi cosa si fa? Si sposta a domenica (che tra l’altro è la prima domenica di Quaresima).

Speriamo che il prossimo Natale abbia delle previsioni gradite al Sindaco altrimenti ce lo troveremmo spostato al 27 o 28 Dicembre!!!!

Abbiamo notato che c’è un problema a sottomettere i commenti nel nostro sito e quindi pubblico quanto inserito in FB dal Consigliere Merlino

Buongiorno, non so se avete ricevuto il mio commento precedente, visto che si è bloccato il sito quando ho premuto invio.
Lo riscrivo:
Leggo con piacere il vostro articolo, ma mi spiace contraddirvi, perchè l’Amministrazione Comunale, che in questo momento io rappresento, in quanto il Sindaco mi ha dato una delega per il Coordinamento della Manifestazione, non c’entra nulla. Il sottoscritto, nei giorni scorsi, quando ormai le previsioni confermavano pioggia moderata per tutta la giornata di Sabato, con temperature basse, ha ricevuto molte telefonate dai responsabili degli Oratori e delle Associazioni che chiedevano la possibilità di spostare la sfilata per non buttare il lavoro notturno degli ultimi mesi (costruzione dei carri e dei costumi ). Preso atto di questa richiesta, ho chiesto al Parroco della nostra Città un parere, che è stato subito positivo. Solo a questo punto, nell’ultima riunione organizzativa e dopo un passaggio in Giunta si è deciso di spostare la sfilata a Domenica, anche se è il primo giorno di quaresima. Pertanto, l’Amministrazione ha solo cercato di agevolare il lavoro di tutti i volontari che hanno passato intere serate a lavorare in modo gratuito, e che a mio parere meritano il rispetto di tutti noi e meritano la possibilità di far vedere a tutti il lavoro fatto. Mi spiace veramente tanto che mettiate in discussione pure la festa di Carnevale, con una polemica sterile. Ringrazio gli Uffici Comunale, che con tempestività hanno saputo rielaborare tutta la documentazione necessaria al regolare svolgimento della manifestazione. A disposizione per qualsiasi chiarimento.

Chiaro, come deve essere chiaro che ne gli oratori nel il prevosto possono dare l’autorizzazione ad una manifestazione di Carnevale durante la Quaresima, l’autorizzazione la può dare solo la Curia. Hanno questa autorizzazione?


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Denominazione Comunale (DE.CO.) – uno spunto concreto per EXPO

Pubblicato il 9 febbraio 2015

Cosa è la DE.CO.? La DE.CO., è il marchio Comunale, che certifica la provenienza di un determinato prodotto (del comparto enogastronomico o artigianale) da un determinato territorio.

1.    E’ un marchio di qualità;

2.    E’ regolamentato dalla legislazione che norma i marchi collettivi;

3.    Non è incompatibile con le Denominazioni Europee (DOP; IGP…);

4.    E’ un ottimo strumento per valorizzare un determinato territorio: si presta a molteplici opportunità di marketing territoriale ed e’ un serio lavoro di analisi e censimento per individuare quali sono i prodotti che rappresentano il territorio stesso;

5.    Può precisare come un prodotto viene elaborato e può valorizzare metodi tradizionali al fine di accrescere il senso di appartenenza di una comunità;

Perchè vi parliamo di questo? Secondo noi ci sono gli spazi per dare la Denominazione Comunale ai prodotti artigianali di arredo di Lissone.

Per un po  di tempo questo “marchio di origine e qualità” veniva associato ai prodotti agroalimentari, ma noi, guardando il sito della DE.CO. e qualche link (le Ceramiche di Caltagirone http://www.ceramichemargarone.it/de.co.p.) ci sembra ragionevole applicarla al settore tipico di Lissone, specialmente in vista di EXPO.


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Lombardia in testa alla classifica dei fallimenti

Pubblicato il 22 gennaio 2015

(da Cribis.com)

Nel 2014 si sono registrati 15.605 fallimenti, un numero in crescita del 9% rispetto al 2013 e del 66% rispetto al 2009, l’anno in cui la crisi economica aveva appena iniziato a condizionare la vita del tessuto industriale italiano. In sei anni si contano complessivamente 75.175 imprese chiuse, in un trend di costante aumento mostrato dalle rilevazioni trimestrali.

Nel 2014 la Lombardia si conferma la regione d’Italia in cui si registra il maggior numero di fallimenti, con 3.379 casi, pari al 22,1% del totale nazionale. Dal 2009 ad oggi solamente in questa regione si contano 16.578 imprese ad aver portato i libri in tribunale.
La seconda regione più colpita è il Lazio, con 1.721 imprese chiuse nel 2014 (incidenza sul totale nazionale del 10,5%), la terza la Campania con 1.315 fallimenti (incidenza dell’8,7%). Nelle prime dieci posizioni, seguono Veneto con 1.313 casi, Toscana con 1.205, Piemonte con 1.175, Emilia Romagna con 1.124, Sicilia con 894, Puglia con 762 e Marche con 580.

I macrosettori più colpiti dai fallimenti nel 2014 sono il commercio, in cui si contano oltre 4.200 imprese chiuse, e l’edilizia, con oltre 4 mila casi.

Non abbiamo dati di Lissone ma dobbiamo pensare che anche da noi i dati saranno certamente sconfortanti. Forse le amministrazioni pubbliche dovrebbero cominciare a pensare di orientare i propri sforzi e le proprie energie / risorse  in maniera sempre più decisa ed intelligente al commercio e all’artigianato.


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