Chi dei nostri assessori ha fatto di meno?

Pubblicato il 12 agosto 2014

In questo sondaggio tra i lettori del nostro blog vogliano chiedere chi, della nostra Amministrazione, ha fatto di meno per i cittadini o che comunque non ha rispettato gli impegni presi con gli elettori.

Il Sondaggio rimarrà aperto fino al 25 Agosto.


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Poltrona assegnata all’IDV

Pubblicato il 11 agosto 2014

Nel passato molti degli attuali Assessori e Consiglieri chiedevano al Sindaco i curriculum vitae delle persone che venivamo nominate nelle società partecipate.

Ora che anche l’IDV ha avuto il suo posto al sole (Beatrice Sala quale Presidente di Lissone Farmacie) anche noi chiediamo di vedere il suo CV.

Nel frattempo abbiamo curiosato un pò in giro e abbiamo trovato qualcosa nel sito del PD di Lissone (7/2/2013) dove si trova:

“Per l’ Italia dei Valori Beatrice Sala, giovanissima donna, laureata in matematica con un marcato senso razionale”.

Speriamo di vedere un CV un pò più in linea con il ruolo che dovrà ricoprire.


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Aria nuova a Lissone: l’ambrosia non cresce più

Pubblicato il 10 agosto 2014

Quando quelli del Listone erano all’opposizione scrivevano (Settembre 2009): “10.000€ buttati via. Ma non basta: evidentemente spinto dalle proteste di molti cittadini, il dirigente ai Lavori Pubblici ha infine emanato una determinazione (n. 768 del 14 settembre) con l’impegno di ben 10.000 euro per lo sfalcio dell’ambrosia in molte aree (vie Nobel, Cellini, Lecco, Giotto, Tasso, Catalani, eccetera). Dovremmo essere contenti… E invece no! 
Perché, come si può facilmente sapere consultando qualcuna delle numerosi pubblicazioni in materia, l’ambrosia – che fiorisce soprattutto sui terreni coltivati a cereali dopo il raccolto e nelle aree incolte o abbandonate tra agosto e settembre - dev’essere tagliata prima che possa produrre i pollini (i quali sono i responsabili dell’allergia), dunque con almeno due sfalci: il primo durante la terza decade di luglio e il secondo nello stesso periodo del mese di agosto…  
Tagliarla adesso è praticamente inutile, ormai. Anzi, è un doppio danno per i lissonesi: prima l’allergia, poi i soldi buttati – è il caso di dirlo -al vento…”

Ma ora che “comandano” loro ad oggi non esiste nemmeno la determina con l’impegno di spesa.

Tre ipotesi:

1) vista l’aria nuova a Lissone l’ambrosia non cresce più

2) lo sfalcio viene fatto da Assessori e Sindaco

3) anche loro hanno deciso di buttare 10.000€


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I risultati del sondaggio: chi comanda a Lissone?

Pubblicato il 9 agosto 2014

Avevamo chiesto ai lettori del nostro blog chi, secondo loro, detta i passi della politica lissonese.

I risultati sono:

1^ classificato: il Consigliere Zagari

2^ classificato: l’Assessore Beretta

3^ classificato: il Sindaco Monguzzi.

Se come abbiamo detto il sondaggio in se non rappresenta a livello statistico tutta Lissone, un significato statistico ce l’ha il confronto con i risultati del 2013.

Infatti Zagari aveva ottenuto nel 2013 il 52% ora il 46,5%, Beretta aveva il 22% e ora fa un bel balzo in avanti portandosi al 31,5% mentre il Sindaco non cambia di molto (-1%).

Beretta, secondo i lettori del nostro blog, sta insidiando il ruolo di “comandante” della politica lissonese.


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Chi comanda a Lissone?

Pubblicato il 4 agosto 2014

Come ogni estate lanciamo questo sondaggio tra i nostri lettori (giusto per prevenire i soliti che ci diranno che è un sondaggio “farlocco”, diciamo subito che non è un sondaggio che rappresenta il campione totale dei lissonesi ma solo quello tra i nostri lettori).

Secondo voi chi veramente detta i passi della politica lissonese?


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Vi ricordate ….

Pubblicato il 1 agosto 2014

Forse i più si sono dimenticati che uno dei primi provvedimenti presi da questa Amministrazione è stato quello di fare un accordo con l’Agenzia delle Entrate in cui il Comune avrebbe condiviso le informazioni sui contribuenti lissonesi e in caso di accertamento con sanzione una parte di questa (50% ?) sarebbe andata nelle casse comunali.

Dopo 2 anni ci piacerebbe sapere:

a) quante sono state le segnalazioni da parte del Comune all’Agenzia delle Entrate

b) a quanto ammontano gli introiti derivanti dalle eventuali sanzioni

Ce lo diranno? Mah, ci crediamo poco


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Un programma “concreto” per Commercianti in vista di EXPO 2015

Pubblicato il 29 luglio 2014

PROGRAMMA LOMBARDIA CONCRETA PER IL COMMERCIO E L’ATTRATTIVITÀ

E’ ancora aperto il Bando per l’accesso al fondo per l’abbattimento interessi finalizzato allo sviluppo del sistema dell’accoglienza in vista di Expo 2015 promosso dalla Direzione Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia, con il supporto di Finlombarda S.p.A.. Il bando mette a disposizione 10milioni di euro (6milioni per le imprese turistiche e 4 milioni per le imprese del commercio) per l’abbattimento del 3% dei tassi sui finanziamenti concessi dal sistema bancario convenzionato alle micro, piccole e medie imprese lombarde dei settori dell’accoglienza turistica (alberghiera ed extra-alberghiera), alle micro e piccole imprese operanti nei settori dei pubblici esercizi (bar e ristoranti) e del commercio alimentare al dettaglio, che intendono realizzare interventi di riqualificazione delle proprie strutture e migliorare la qualità dei servizi offerti in vista di Expo 2015.

Il Bando prevede che i finanziamenti richiesti alle banche siano destinati ad investimenti strutturali in beni materiali e nuove tecnologie, da realizzarsi in Lombardia, che risultino migliorativi rispetto allo stato attuale e in linea con i più elevati standard qualitativi del settore di riferimento, che abbiano un importo compreso tra 30mila e 300mila euro (importo massimo agevolabile) e una durata non inferiore a 24 mesi (durata massima agevolabile: 7 anni).

Le imprese interessate possono presentare domanda di ammissione al contributo in conto interessi secondo la procedura “a sportello” (ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili) all’istituto di credito convenzionato che ha concesso il finanziamento, che la inoltrerà a Finlombarda S.p.A. tramite la piattaforma telematica: https://gefo.servizirl.it

Per saperne di più
www.commercio.regione.lombardia.it
www.finlombarda.it/finanziamentieservizi/lombardiaconcreta2015 


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Expo 2015: un’opportunità per artigiani e commercianti di Lissone?

Pubblicato il 22 luglio 2014

Con determina nr. 625 del 9/7/2014 la nostra Amministrazione assegna (a una società di Milano – chissà perchè le aziende lissonesi non vincono mai questi bandi) la realizzazione di 60 banner “da esterni bifacciali, in pvc, in quadricromia, dimensioni 80×200, comprensivi di sistema di aggancio ai pali dell’illuminazione pubblica, unitamente ai servizi di installazione e successiva rimozione degli stendardi a fine evento” nell’ambito del progetto “Itinerari dell’attrattività” che prevede la ideazione di una “identità visiva urbana” che utilizza quale segno distintivo un preciso codice cromatico e che si declina in una serie di interventi tra i quali questo. Costo complessivo € 10.760,40.

Prima il “totem”, ora i banner, a quando gli investimenti volti a portare operatori economici a Lissone in occasione dell’Expo 2015 per rivitalizzare le attività produttive di artigiani e commercianti?


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E ci risiamo …

Pubblicato il 16 luglio 2014

Speravamo che l’Assessore Beretta, dopo una serie di polemiche scatenate da un nostro post dello scorso settembre, avesse ben valutato l’opportunità politica di non fare permessi retribuiti per l’espletamento delle attività elettive (riunioni di Giunta, Consigli Comunali, Commissioni), e quindi non chiedere, attraverso la sua azienda, il rimborso di tali permessi.

Invece no.

Dopo 10 mesi la sua azienda (Avvenire) richiede tali rimborsi per un totale di 8.149,39€ (det. dirigenziale 520/2014 del 6/6/2014).

L’abbiamo già detto e ripetuto, questo è un diritto di legge e che questi soldi non vanno nelle tasche dei politici ma delle loro aziende che chiedono un rimborso per le giornate di lavoro perse dal Consigliere o dall’Assessore, però quello che noi vorremmo mettere in evidenza è l’opportunità politica, in tempi come questi, di richiedere i rimborsi per i permessi.

Facciamo i complimenti ad un altro assessore, dipendente di aziende privata, che, finora, ha deciso evidentemente di farsi carico di  minori introiti non facendo permessi retribuiti.


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Piano di Emergenza di Protezione Civile

Pubblicato il 14 luglio 2014

Il sito del Comune pubblica la notizia che: “Sabato 5 luglio, alla presenza dell’assessore provinciale alla Protezione civile Andrea Monti e dell’amministrazione cittadina al completo, il Consiglio comunale riunito in convocazione speciale ha approvato all’unanimità il Piano di Emergenza comunale di Protezione civile di Lissone.”

Bene.

Rammentiamo però ai nostri amministratori che come esiste una legge regionale per la definizione di un Piano di Emergenza di Protezione Civile, esiste anche una legge nazionale  (D.Lgs. 82 del 2005 o “Codice dell’Amministrazione Digitale”  - più volte modificato, più recentemente dal Dlgs 235 del 2010 – norma di riferimento per quanto riguarda la firma digitale. Attua quanto previsto dall’articolo 15, comma 2 della legge del 15 marzo 1997, n. 59 e rappresenta l’adeguamento italiano alla Direttiva Europea 1999/93/CE.)

L’articolo 34, comma 2, del D. Lgs. 30 dicembre 2010, n. 235 ha introdotto l’art. 50-bis nel D. Lgs. n. 82/2005, rubricato “Continuità operativa”, volto a fornire alle pubbliche amministrazioni gli strumenti utili ad adottare le giuste misure che assicurino la continuità delle operazioni indispensabili per il servizio e il ritorno al normale funzionamento attraverso la predisposizione di piani di emergenza. Attraverso tale introduzione il legislatore prende finalmente coscienza di come l’intenso utilizzo della tecnologia nell’ambito dell’attività istituzionale degli enti debba essere accompagnato necessariamente dalla predisposizione di piani di emergenza che assicurino la continuità delle operazioni indispensabili per il servizio e il ritorno alla normale operatività a seguito di un evento disastroso.

Il comma 3 dell’art. 50-bis impone dunque alle pubbliche amministrazioni di definire il piano di continuità operativa (lett. a) del citato comma), la cui funzionalità deve essere verificata con cadenza almeno biennale e che deve contenere la descrizione delle relative procedure da seguire, tenendo conto delle risorse umane, strutturali e tecnologiche di ciascuna realtà amministrativa e delle idonee misure preventive. La lett. b) del comma 3 del medesimo articolo sancisce l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di delineare altresì un piano di disaster recovery, che costituisce parte integrante del piano di CO di cui alla lettera precedente e che fissa quali misure tecniche e organizzative le pubbliche amministrazioni debbano adottare per garantire il funzionamento dei centri di elaborazione dati e delle procedure informatiche rilevanti in siti alternativi a quelli di produzione.

L’art. 50-bis del CAD prevede poi che ex DigitPA ora Agenzia per l’Italia Digitale provveda, oltre alla verifica annuale dell’aggiornamento dei piani di disaster recovery delle amministrazioni interessate, anche alla stesura delle “linee guida per le soluzioni tecniche idonee a garantire la salvaguardia dei dati e delle applicazioni informatiche”. In data 16 novembre 2011, dunque, dopo aver ottenuto il consenso del Garante per la protezione dei dati personali, ex DigitPA ha approvato definitivamente le “Linee Guida per il Disaster Recovery delle Pubbliche Amministrazioni” e ha provveduto a pubblicarle sul proprio sito internet  www.digitpa.gov.it.

Quindi, visto che abbiamo fatto il primo passo, dovremmo continuare su questa strada e magari essere tra i primi a rispettare questo obbligo di legge.


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