Piano Triennale delle Opere Pubbliche: Sicurezza

Lissone in Movimento | Senza categoria | Mar 11, 2019| No Comments »

La voce maggiore nelle spese del piano triennale riguarda gli adeguamenti  normativi e messa in sicurezza.

Questi interventi dovranno essere realizzati per la Casa di Riposo, il Centro Diurno Disabili, Campo sportivo di via dei Platani, Campo Sportivo di via Dante, Scuola Croce, Scuola Dante, Scuola Vico per un totale di 1.659.500 € (36% del totale).

Di questi 1.659.500, 1.058.300€ (64%) vanno alla messa in sicurezza delle Scuole, 266.200 € (16%) per la messa in sicurezza di impianti sportivi e 335.000€ (20%) per immobili pubblici.

I soldi che vanno agli adeguamenti normativi e sicurezza sono sempre soldi ben spesi ma queste cifre denotano le situazioni in cui versavano certe è proprietà comunale. 

Ad esempio il Campo di via dei Platani è dal 2011 che richiede questi adeguamenti sempre sotto la minaccia che la Federazione non iscrivesse la squadra al proprio campionato per carenza di norme di sicurezza. Forse quest’anno la situazione verrà sanata, sempre che i lavori inizino entro giugno altrimenti bisognerà aspettare il 2020 perché a Settembre riprende il campionato.

Poi che dire delle scuole? In Consiglio Comunale le minoranza avevano evidenziato questa carenza di adeguamenti normativi, avevamo proposto una commissione di studio che facesse il censimento delle situazioni di carenza di sicurezza ma la maggioranza non l’ha voluta. Ora si fanno questi interventi in 3 scuole ma a nessuno è dato sapere se questi interventi coprono al 100% gli adeguamenti normativi e la sicurezza di tutte le scuole di Lissone.

Per ultimo una nota di metodo: quelli presentati sono studi di fattibilità che in un mondo normale di “business” oltre al dire il perché si fa, cosa fare e quanto costa, si dice sempre la durata e l’inizio lavori (ve lo dice anche l’idraulico e l’imbianchino quanto chiedete un lavoro).

A Lissone le date e la durata sono un optional che non viene mai fornito neanche a livello di stima. Certo così non si rischia di dover scusarsi se le cose vanno in ritardo ma spendere (per gli adeguamenti normativi) quasi un milione e mezzo dei nostri soldi, meriterebbe uno sforzo di pianificazione maggiore fornendo la tempistica dei tempi degli interventi. Anche a rischio di sbagliare!

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